Questa band teramana mette paura; non c'è una cosa che sia fuori posto in "Demo 96", a parte l'averlo ricevuto in redazione alla fine del 1997!
Il progressive proposto, in grado
di dare espressione alla grande vena creativa dei musicisti, si fonde ad un gusto hard
rock delle melodie, rendendo songs come
Mostri Di Fango o Lontano Dalla Paura davvero
irresistibili. In brani come La Carezza Del Mare
e Lacrime Nel Cielo dai toni più soft emergono protagoniste le chitarre di Gianluca e
Berardo Rastelli, dotati di feeling e gusto.
Non posso certo dire che un lavoro come questo sia accessibile per tutti, ma se cercate delle piccole gemme da incastonare nella vostra collezione discografica, con gli Eclisse non rimarrete insoddisfatti. (ER) Voto: 4/5
- HARD (N° 77)
Ottimo gruppo questi Eclisse. Capaci, bravi tecnicamente, con un grande gusto per la musicalità e un grande senso degli arrangiamenti. Il sound che propongono nei brani che compongono questo demo, è essenzialmente un rock italiano molto melodico ma comunque particolare, per le continue venature progressive che i sei componenti degli Eclisse amano inserire qua e là.
La presenza di una tastiera, ottimamente suonata da Giancarlo Abrigata, conferisce un tocco in più a tutti i pezzi, soprattutto per quanto concerne lo spessore delle atmosfere. Inoltre risulta anche essere il perfetto collante per permettere ai due chitarristi di compiere i propri voli pindarici senza per forza determinare una diminuzione di tiro dei brani.
In generale, comunque, la forza degli Eclisse sta proprio nella grande coesione esistente tra tutti gli strumenti e nell' ottima preparazione tecnica e mentale che sembrano possedere i membri del gruppo.
Astenersi thrashers incalliti e punkettari !!
- Flash (n° 99)
Sicuramente più che sufficiente la prestazione offerta da questa band abruzzese, che ci propone un prog metal di buona fattura, che sembra nascere dal connubio del metal primi anni '80 con sonorità di stampo deep purpleiano, queste ultime riconoscibili a tratti per l'utilizzo delle tastiere da parte del bravo Giancarlo Abrigata.
Il risultato sono otto pezzi curatissimi, mai noiosi, sempre vari e ricchi di geometrie musicali indubbiamente studiate a fondo e ben congegnate.
Complimenti a tutti: vista l'originalità di questi Eclisse, che non si limitano a ricalcare il solito canovaccio di Dream Theater, Queensryche & Co. , ma cercano soluzioni pìù personali (come anche il cantato in italiano), prevedo per loro tante soddisfazioni, magari in un futuro neanche troppo lontano. (LJ)
- Pizza, Birra & Rock'n'Roll (inverno 1996)
I teramani Eclisse, ex Babylon, esordiscono su demo con 8 tracce ben assemblate. Nel lato A sono presenti 4 brani registrati in studio, mentre in quello B 3 pezzi live e uno, Vorrei Vivere, tratto dal cd compilation "La Stalattite D'Oro", realizzato dai finalisti dell' omonimo concorso nazionale, prodotto da Vallemania e distribuito dalla CGD.
Il periodo di riferimento sono i primi anni '70, l'epopea del progressive, con le tastiere in primo piano. E' chiaro che le citazioni sono immancabili per i Genesis di Peter Gabriel e Emerson Lake & Palmer, con molti punti di contatto con la PFM. Il discorso vale per Dio Dello Specchio come per Mostri Di Fango, Lontano Dalla Paura e Ricordo Di Un' Illusione; anche con i testi epico-favolistici mostrano devozione ad un certo progressive incline al "pop sinfonico". Sono belle ragnatele intessute dalle 2 chitarre di Gianluca e Berardo Rastelli, dal basso di Antonio Bernardini, dalla batteria di Pietro Adamoli dalle tastiere di Giancarlo Abrigata, e dalla voce di Adamo Troiani. Nei pezzi dal vivo, registrati senza tastiere, lo stile subisce un lieve spostamento verso il pop rock italiano, da Vorrei Vivere (Live Version), a Ad Un Passo Dal Paradiso,fino a Lacrime Nel Cielo.
Sarebbe interessante vederli in concerto, con le tastiere, visto che il genere, con le sue trame avvolgenti, è più adatto ad essere eseguito in pubblico che su cassetta.
- Music Club (ottobre 1997)
L'hard rock-progressive con sfumature psichedeliche è il marchio di fabbrica dei teramani Eclisse. L'abile macchina ritmica di Antonio e Pietro sono il motore su cui si innestano le evoluzioni tastieristiche di Giancarlo e la chitarre metalliche di Gianluca e Berardo. Anche nella musica degli Eclisse ritorna prepotentemente uno stile anni '70 che combina atmosfere e suggestioni create dall'intreccio chitarre/tastiere. Le otto canzoni di questo demo, targato 1996, seppur ottimamente suonate e interpretate, mostrano però i limiti di una proposta fondata su una forma neoclassica di indulgente rock-progressive.